Data

27 Maggio 2026 - 29 Maggio 2026

Orario

18:30 - 19:00

Dove

Fabbrica del Vapore, Milano, Como - Italia

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Fruizione

In presenza

Opere di: Gerta Hameli, Aalma Lumière, Sancha e Tristan d’Orgeval

Dal 25 al 29 maggio 2026, Careof ospiterà A Deep Glimpse — Mostra Finale; 2° anno in Painting & Digital Art, con opere degli studenti dell’Accademia Aldo Galli di Como: Gerta Hameli, Aalma Lumière, Sancha e Tristan d’Orgeval.

Alla conclusione del loro Biennio, gli studenti presentano i progetti sviluppati negli ultimi mesi attraverso opere pittoriche, installazioni multimediali e lavori partecipativi.

A partire dalle proprie biografie e dalle esperienze pregresse, ciascuno studente ha individuato nel corso dei due anni un linguaggio visivo e un ambito di ricerca personale, qui messi alla prova per la prima volta all’interno di uno spazio espositivo. Tutte le ricerche affrontano il tema delle imposizioni sociali, immaginando nuove possibilità di scarto e resistenza rispetto a ciò che viene socialmente e culturalmente imposto dalla società contemporanea.

In Do Tell e nell’intero corpus di opere presentato, Gerta Hameli approfondisce la dimensione onirica e la sfera sociale intima della propria comunità kosovara. Attraverso generazioni e racconti, i sogni hanno costituito un linguaggio simbolico condiviso. Queste opere si interrogano su come il racconto preservi, trasformi e tenga unite le persone.

In Becoming Bodily, Sancha indaga l’esperienza trascendente della nascita di un nuovo essere. Attraverso una narrazione visiva queer, lo spettatore è invitato a entrare nel nuovo mondo non umano dei Fems, un universo cibernetico ambiguo che ripensa le nostre modalità umane di esistere e vivere.

Tristan d’Orgeval ci conduce in un universo fatto di schizzi, immagini fugaci e suoni ripetitivi — effimeri ma al tempo stesso invasivi. In Cabinet of Couriosity e Fool’s Ballad esplora personalità multiple fatte di fragilità, incertezze, paure e delicatezza, cercando di rispondere alle strutture normative imposte dalla società.

Il lavoro di Aalma Lumière si muove invece in una dimensione più intima. Muovendo da una crisi identitaria, l'artista avvia un'indagine sulla frammentazione dell'io e sulle sue fragilità, ponendo al centro la relazione e l'interazione umana. Il pubblico è così invitato a prendere parte attiva all’opera attraverso il gioco, la condivisione e la riflessione intima.

Al centro del progetto vi è il processo di creazione e negoziazione, mentre gli studenti lavorano e si confrontano all’interno di un contesto professionale italiano — quello di Careof e della Fabbrica del Vapore.

La mostra restituisce le ricerche sviluppate dagli studenti sotto la guida dei docenti e dei professionisti che li hanno accompagnati durante l’intero anno accademico.

Ciò che emerge è un’intensità di approcci differenti — talvolta in dialogo, talvolta in contrasto — generati dalle urgenze che ciascuno studente ha scelto di attraversare nel proprio percorso artistico. Le opere fanno parte dei progetti finali che saranno presentati durante le sessioni di diploma.

L’invito è stato quello di uscire dall’Accademia, attivare quanto appreso e mettere il proprio lavoro in relazione con uno spazio pubblico — condividendo tempo, esperienze e costruendo legami che possano proseguire oltre il percorso di studi.

Ideata da Marta Bianchi, coordinatrice del corso e membro di Careof, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare la formazione accademica alla pratica artistica professionale. Offre agli studenti l’opportunità di confrontarsi direttamente con le esigenze, le complessità e i limiti della produzione di un’opera all’interno di un contesto espositivo.

Un ringraziamento speciale va al Direttore dell’Accademia di Como Aldo Galli e a tutto lo staff — in particolare a Jana Mangundayao, Giordana Ingrassia e al corpo docente del Biennio in Painting & Digital Art: Martina Angelotti, Arianna Baldoni, Lupo Borgonovo, Sandra Cane, Giulia Civardi, Gianfranco Lacchin, Tamara Ferioli, Federica Gattillo, Giacomo Raffaelli, Davide Savorani ed Ema Stefanovska.

Vernissage: 27 maggio, ore 18.30–20.00
Orari di apertura: 28–29 maggio, ore 10.00–19.00

 

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